Dopo il male rinasce la speranza

Inoltrarsi nella meravigliosa Tenuta dello Scompiglio – a Vorno, vicino Lucca – si ha il piacere di incontrare una figura di spicco del panorama internazionale come Teresa Margolles, artista visionaria e poliedrica messicana che ha voluto inaugurare l’arrivo della primavera con un percorso significativo come Sobre la Sangre  analizzando le bruttezze dalla guerra fra narcotrafficanti e governo del Messico, condannando apertamente le violenze subite dalle donne vittime di femminicidio.

Se il primo impatto ci pone in una condizione di stupore e magnificenza, diventa pochi minuti più tardi una esperienza travolgente: delle tre istallazioni presenti all’esposizione, è sicuramente la tela di venticinque metri “Wila Patjharu/Sobre la sangre” (2017) la più significativa, impregnata di sangue di dieci donne vittime delle più orrende crudeltà e ricamata poi da sette artigiane dell’etnia Aymara con decorazioni e tecniche tradizionali dove folklore e tradizione si legano.

Come affermano i curatori della mostra “Motivi floreali e caporali ricamati con paillettes, perline e fili dai colori sgargianti, scandiscono un percorso sin estetico attraverso il quale il pubblico […] è condotto […] in un cammino di confronto con le proprie convinzioni e sicurezze etiche ed estetiche davanti al rumore dei propri passi.”.

Il sangue indelebile, “la brutalità del male” si prova a cancellare con intagli di fiori decorati a mano, la cura e l’amore provano a spazzare via quella storia che ormai segna la tela: un cammino rigenerativo, di rinascita, che tenta un ritorno alla vita, la dura e cruenta realtà bagnata da questo mare di fiori, dove c’è stata sofferenza e sangue cresce rigogliosa la natura, nasce la speranza.

Artista Birichino

 

Teresa Margolles – SOBRE LA SANGRE

a cura di Francesca Guerisoli e Angel Moya Garcia

 

fino al 25 giugno 2017

 

presso Tenuta dello Scompiglio  SPE – Spazio Performativo ed Espositivo

T +39 0583 971438 / +39 0583 971473
F +39 0583 971661

Via di Vorno, 67
55012 Vorno, Capannori (LU)

 

Immagini 1

Teresa Margolles

Sobre la sangre

a cura di Francesca Guerisoli e Angel Moya Garcia

Frazada (La Sombra), 2016

Posizionamento nello spazio pubblico di una coperta montata su una struttura metallica, simile a quelle utilizzate dalle bancarelle per strada. Il tessuto che proietta l’ombra, recuperato dall’obitorio di La Paz, è stato utilizzato per avvolgere il corpo di una donna assassinata. L’ombra che viene a crearsi evoca il problema della violenza di genere. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica boliviano, nel 2016, l’87% delle donne ha subito violenza. La Paz, Bolivia.

Courtesy l’artista. Foto Rafael Burillo

Immagini 2-4

Teresa Margolles

Sobre la sangre

a cura di Francesca Guerisoli e Angel Moya Garcia

Wila Patjharu / Sobre la Sangre, 2017

Tela ricamata, impregnata del sangue di dieci donne assassinate a La Paz, Bolivia.

Un gruppo di sette artigiane e artigiani dell’etnia Aymara, specializzati nella confezione di vestiti tradizionali Caporal e Morenada, hanno ricevuto la tela dall’artista per essere ricamata. Il disegno e il titolo dell’opera sono stati decisi dalle artigiane, senza l’intervento dell’artista. La tela evoca il problema della violenza di genere contro le donne. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica boliviano, nel 2016, l’87% delle donne ha subito violenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

Treno che aumenta la sua corsa uscendo dalla stazione


imageLinea sottile che ti disperdi nell’ombra

Nel sottile essere della tua  realta’

Fuggi – vai per la tua strada

Costante tu – dapprima lenta ti avvii poi sempre piu’ veloce prendendo sicurezza

Io – che Costanza l’ho conosciuta troppo tardi

Procedi da un inizio e ti perdi all’infinito senza fine

Corri – tu

Immobile qui – io – nelle mie fragili sicurezze della vita

Il pensiero ti segue, la mia carne resta

Ironicamente Erwitt di Alessandra Benedetti

Il Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art ospita fino al 30 agosto prossimo il fotografo di origine ebreo-russe Elliott Erwitt attraverso una degna retrospettiva di ben 136 opere legate ad oltre 60 anni di carriera, scelte dall’autore stesso ancora vivente.
In un giorno di pioggia entra fra le stanze del museo con fare“impertinente e dolcemente irriverente” – come afferma il curatore della mostra, il dott. Maurizio Vanni- il grande artista Elliott Erwitt, emblema dell’umorismo fotografico, portando con sé una grandissima collezione dei suoi lavori più sorprendenti, che intendono ripercorrere le tappe della vita di un grande uomo.
Si tratta di una esposizione a cui hanno collaborato lo stesso Erwitt, tutt’oggi vivente, e la Magnum Photos di Parigi, di cui egli stesso è stato presidente per ben tre volte.
Erwitt possiede la capacità di disegnare un quadro d’America ludico e non convenzionale cogliendo di ogni attimo della vita quotidiana la parte ironica, sbarazzina e fuori dagli schemi, ha il dono di vedere al di là dell’amaro e raccoglierne i frutti migliori.
Come spiega il curatore del museo “L’ironia è un’arma di attacco e di difesa al tempo stesso per prendere le distanze dal quotidiano” catturando ogni istante ma poi scegliendo il seme che sa dare armonia e un pizzico di sorpresa; ed ecco che – continua Vanni – “Ne scaturiscono scatti curiosi, divertenti, atipici … composizioni fuori dal comune, ma senza nessuna forzatura”.
Tra i molti lavori notiamo una coppia di amanti, immagine simbolica della carriera dell’artista: attraverso la messa a fuoco, si porta il mondo intero ad afferrare il particolare, quel bello della vita – come può essere un sorriso di donna innamorata – di cui pochi sanno godere.
Lo stesso artista ha ammesso “Le idee vengono dopo che l’immagine è stata realizzata … ho scattato delle foto in base al mio istinto e poi, in seguito, ho fatto delle considerazioni al riguardo” perché la magia e la non-convenzionalità di una foto come tante emerge solo dall’occhio dell’uomo che sa andare oltre.

La mostra continua:

Elliott Erwitt. Retrospective
a cura del dott. Maurizio Vanni
Dal 18 aprile al 30 agosto 2015
Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art, Lucca
Organizzazione: Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art, Lucca
In collaborazione con: Magnum Photos
Una produzione di: MVIVA S.r.l.

Per info:
Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art, Lucca
Via della Fratta, 36 – 55100 Lucca tel. +39 0583 492180
http://www.luccamuseum.com info@luccamuseum.com

Orario della mostra:
Dal martedì alla domenica 10-19
Chiuso il lunedì
Costo biglietto: intero 9€ / ridotto 7€

Addetta Stampa Lu.C.C.A.: dott.ssa Michela Cicchinè +39 0583 492180/ +39 339 2006519 m.chicchine@luccamuseum.com

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